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Il giorno della civetta / Leonardo Sciascia

Interessante il contenuto, riferito a situazioni "fuorilegge" non solo ripetute nel tempo ma ancor più radicate a distanza di decenni.
La forma, la apprezzo per la concisione e l'assenza del superfluo che, talvolta, sporca anche gli scritti migliori.

R: Le braci / Sandor Marai ; a cura di Marinella D'Alessandro

E' un libro intenso, nel senso che ti suggerisce, ti obbliga a fermarti e a riflettere su ciò che hai letto. Pagine dense di riflessioni e considerazioni che confronti con quelle che la tua esperienza e sensibilità ti propongono.
E, tra l'altro, scritte con grande capacità da un maestro della letteratura.

Il teorema del pappagallo - Denis Guedj

Una sorpresa.
Un romanziere matematico coniuga le sue capacità e le fonde ottenendo un romanzo che è anche un saggio di matematica .
Beh, per me che ho sempre mal digerito la matematica, è stato un libro avvincente, istruttivo e molto gradevole.

Enrico il Verde - Gottfried Keller

Lungo, impegnativo, da affrontarsi con determinazione come una escursione in montagna. Ma quanti panorami ti propone, quali scorci ti offre, che ebbrezza da vette ti procura: un capolavoro.

Soldati di Salamina - Javier Cercas

Delle tre parti in cui è suddiviso il romanzo, la prima, alquanto lunga, è ingarbugliata e prolissa. Le altre, invece, scorrevoli, ben scritte premiano la costanza del lettore e riscattano l'autore.

Il libro dei re / Firdusi ; a cura di Francesco Gabrieli

Un capolavoro quasi sconosciuto in Occidente. Epico in quanto racconta, anche in modo agiografico, la storia dei re iranici fino alla conquista da parte degli arabi. Lirico in quanto gli episodi narrano i sentimenti dei personaggi in modo poetico. Sembra di leggere Omero e l'Ariosto. Purtroppo il libro non è corredato delle meravigliose miniature che abbellivano gi originali.

L' impossibile volo / Louis De Bernières ; traduzione di Anna Rusconi

Un libro che si legge veramente con piacere ed interesse. Nonostante la sua mole (non ricordo se 700 od 800 pagine), non pesa perché l'autore miscela grandi eventi - la Storia della nascita della Turchia - con piccole vicende di  paese ottenendo un intreccio ed un amalmaga sorprendenti. Talvolta crudo ed immediato talaltra sognatore e poetico il racconto tocca numerose corde sensibili ed è difficile sottrarsi alla sua magia.   

Il mio nome è rosso / Orhan Pamuk ; traduzione di Marta Bertolini e Semsa Gezgin

Libro avvincente e scritto bene: mi  entusiasma per la forma e mi affascina per il contenuto. Ma non tanto per l'intrigo, secondo me la parte meno soddisfacente, quanto per lo svelare un mondo, quello della miniatura che val la pena di approfondire. Un universo in cui, tradizioni, cultura, religione si fondono realizzando opere stupende poco conosciute dagli occidentali.    
Se devo fare un appunto, ad un libro assolutamente da leggere, è la ripetitività di certe descrizioni che ne diminuiscono, sempre secondo il mio parere personale, la scorrevolezza e l'efficacia.

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