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La vita accanto
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Veladiano, Mariapia

La vita accanto

Torino : Einaudi, 2012

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  • Prenotazioni: 2

Abstract: Rebecca è nata irreparabilmente brutta. Sua madre l'ha rifiutata dopo il parto, suo padre è un inetto. A prendersi cura di lei, la zia Erminia, il cui affetto però nasconde qualcosa di terribile, e la tata Maddalena, affettuosa e piangente. Ma Rebecca ha mani bellissime e talento per il piano. Grazie all'anziana signora De Lellis, Rebecca recupera un rapporto con la complessa figura della madre, scoprendo i meccanismi perversi della sua famiglia. E nella musica trova un suo modo singolare di riscatto, una vita forse possibile. La Veladiano racconta senza sconti l'ipocrisia, l'intolleranza, la crudeltà della natura, la prevaricazione degli uomini sulle donne, l'incapacità di accettare e di accettarsi, la potenza delle passioni e del talento.

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sbp47803
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Perchè non hanno dato il premio Strega a questo libro invece che a quello di Nesi? Per certi versi mi ha ricordato Stabat Mater. In quel libro c'era una bambina orfana che rivolgeva un sacco di domande alla madre che l'aveva abbandonata e che suonava benissimo il violino. In questo libro c'è una bambina brutta, che suona benissimo il pianoforte e che ricerca i motivi che hanno spinto la madre a suicidarsi. A differenza di Tiziano Scarpa, la Veladiano si addentra meglio in quelli che sono gli stati d'animo dei protagonisti, che non sono molti, ma che hanno ruoli ben precisi nella storia.

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